Mortari
Tra i fenomeni più importanti e ben visibili troviamo il Mortaro Grande, il Mortaro Piccolo o Mortaiolo e il Mortaro delle Trosce.
Il loro appellativo deriva dalla somiglianza con l’omonimo attrezzo domestico, il mortaio.
Sono ubicati sul monte Civitelle. Hanno pareti abbastanza ripide e fondo arrotondato. Sono profondi circa 50 m.

  • Il Mortaro Grande è una dolina di forma sostanzialmente ellittica il cui asse maggiore misura m 260. Ha una profondità di m 50/60 ed è la maggiore del monte Subasio. Presenta pareti piuttosto ripide. Si è formata in seguito a sprofondamento del fondo, causato dall’incessante azione di erosione delle acque.
  • Il Mortaiolo, adiacente al primo, ha un diametro di 70 m e una profondità di ca 60 m. Verso il fondo le pareti sono alquanto scoscese.
  • Il Mortaro delle Trosce si trova nella parte sud-orientale del Subasio.
    Simile nelle dimensioni al Mortaiolo, ha forma tondeggiante.

Altri fenomeni carsici

Orrido delle Carceri L’inghiottitoio convoglia le acque di infiltrazione raccogliendole in una grande cavità ipogea.
Una credenza popolare ritiene che si riempia di acqua solo in occasione di guerre e avvenimenti di particolare rilevanza.

Bacino carsico di Vallonica Poco dopo l’Eremo delle Carceri, superato il fosso omonimo, presso il Rifugio Vallonica si trova il bacino Vallonica, un bacino carsico – originariamente chiuso – formatosi in seguito all’erosione provocata dal fosso stesso. È di forma ellittica. Nei pressi è anche un piccolo pozzo.

Grotta del Subasio Ubicata a 1050 m slm presso Sasso Piano, è un pozzo di 18 m che fa accedere a una cavità di ca 30 m di profondità.

ll lago di monte Pietrolungo, lungo la strada sommitale, prima di Collepino. E’ una dolina a fondo piatto con un pozzo e acqua sul fondo, donde il nome.

Sul monte Subasio sono presenti numerose fosse

  • La Fossa Rotonda è una dolina complessa di forma ellittica che è situata a nord-ovest della cima del rilievo. Il diametro maggiore è di circa 100 m, la profondità di 12 m.
  • Non lontano è la Fossa Cieca, del diametro di 17 m.
    Gli avvallamenti del Mortaro Grande e del Mortaro Piccolo hanno costituito per secoli una riserva di ghiaccio, assumendo la funzione di veri e propri frigoriferi. La neve che cadeva durante l’inverno veniva compressa nelle doline in modo che potesse durare a lungo: all’occorrenza veniva tagliata in blocchi, trasportata a valle e poi venduta per la conservazione degli alimenti.
    “Testo tratto da Parco del Monte Subasio, © Quattroemme, Perugia 2006. Tutti i diritti riservati”

Forra di Fosso Marchetto
Suggestive gole scavate dalle acque del Fosso Marchetto. La pratica del torrentismo in questo luogo è alla portata di tutti per godere della spettacolarità del canyon in quanto non necessita di particolari attrezzature per l’assenza di salti significativi. Tuttavia necessita una muta da sub e l’accompagnamento di una guida qualificata per i meno esperti.

Lecceta dell’Eremo delle Carceri
E’ un esempio interessantissimo di lecceta ad alto fusto ed è stata da sempre protetta dai frati che hanno abitato sul monte dai tempi di San Francesco.

Faggeta del Macchione
Le vaste faggete presenti nel passato ora sono limitate ad alcune aree, la più vasta delle quali è quella conosciuta come il Macchione che si trova tra Armenzano e Costa di Trex

Prati sommitali
Sono praterie perenni che si estendono su una superficie di 1.190 ettari.
Questi prati in primavera sono colorati da numerosi fiori tra i quali va ricordato il narciso che è un po’ il fiore del Monte Subasio. Questo fiore, oggi protetto come tutte le altre specie flogistiche, in passato veniva raccolto nel giorno dell’Ascensione per comporre le tradizionali “mazze fiorite”.

Colli di Selvalonga
Zona caratterizzata da grandi estensioni boscate di cerro e roverella.