I Kumano Kodō sono una rete di vie di pellegrinaggio che attraversano la penisola di Kii, la più grande del Giappone. Sono percorsi considerati sacri e conducono al Santuario Kumano Sanzan, che comprende i tre grandi santuari di Kumano Hayatama, Kumano Hongū e Kumano Nachi.
Lungo questi sentieri sono presenti immagini di Buddha, templi e santuari dedicati al culto. Secondo la tradizione, Buddha e le divinità shintoiste abitano questa natura attraversata dai pellegrini lungo i sette sentieri montani del percorso Kii.
Il termine Kumano richiama il pellegrinaggio verso terre di confine e verso le montagne ritenute dimora degli dei della natura. Già in epoca medievale il cammino conduceva a una frontiera simbolica, abitata da divinità presenti in fiumi, cascate, alberi, rocce e montagne. I pellegrini si purificavano nei fiumi attraverso la cerimonia del “Misogi”, attribuendo al viaggio un valore ascetico in cui la purificazione del corpo simboleggiava quella dell’anima.
Nel XVII secolo il percorso fu valorizzato con la ricostruzione di sentieri, santuari e locande, recuperandone lo spirito originario.
Nel 2004 i cammini Kumano Kodō sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità UNESCO con la denominazione “Siti sacri e di pellegrinaggio nella catena dei monti Kii”.
Oggi il percorso è apprezzato per la natura incontaminata e le tradizioni antiche.
Il periodo consigliato è la primavera (aprile-giugno), per la fioritura, e l’autunno (fine settembre-novembre), per i colori stagionali.
Sono disponibili navette per il trasporto bagagli e sistemazioni tradizionali nei villaggi. È inoltre possibile ottenere la credenziale di “Pellegrino duale” per chi ha percorso anche il Cammino di Santiago.