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il santuario – facciata

Antico priorato Benedettino, S. Damiano è documentato a partire dal 1030. Con la partenza dei monaci, la chiesa cadde però in rovina e in questa situazione la trovò nel 1205 il giovane Francesco, figlio de! mercante Pietro di Bernardone, che abbracciata una vita di penitente si dedicò ai restauro materiale dell’edificio, Nel 1212 frate Francesco vi portò Chiara degli Offreducci e la sorella Agnese, che vi fondarono un monastero di Povere Donne. Con la morte di Chiara 1253, le Damianite cedettero il monastero ai canonici della Cattedrale, ottenendo in cambio l’ospedale di S. Giorgio, L’aspetto della chiesa risale in gran parte alle trasformazioni eseguite nel XIII sec., viventi san Francesco e santa Chiara. Nel catino absidale è un dipinto raffigurante la Madonna col Bambino tra i santi Damiano e Rufino, databile agli ultimi decenni del ‘200 quando la chiesa tornò momentaneamente ai canonici di S. Rufino.

San Damiano si presenta con  un corpo di fabbricati asimmetrici uniti da un semplice portico. Sull’arco che prelude l’altare vi è una copia del crocifisso che ordinò a Francesco di riparare la sua casa. L’originale è conservato nella Basilica di S. Chiara Coretto di S. Chiara Luogo di preghiera delle religiose. Vi sono inoltre l’Oratorio di Santa Chiara e il dormitorio, dove la Santa morì nel 1253. Il Refettorio  Qui si possono trovare i tavoli antichi del tempo, ed il posto ove soleva sedere Santa Chiara. Le volte, i muri anneriti, il pavimento nella loro semplicità e scarnezza restano valori religiosi e storici insostituibili. Nel piano superiore è l’infermeria di Santa Chiara. I dormitori delle monache dove una croce sul muro indica il luogo dove morì Santa Chiara.