Piccolo Teatro degli Instabili, TOPOLINI, MICI E PINGUINI INNAMORATI

/, teatro, turismo, umbria/Piccolo Teatro degli Instabili, TOPOLINI, MICI E PINGUINI INNAMORATI
­
Caricamento Eventi
  • Questo evento è passato.

La radio ha da poco compiuto 90 anni. All’inizio non ebbe molta fortuna: ci vollero anni perché l’apparecchio – spesso grosso come un comò e pieno di misteriosissime valvole – facesse la sua apparizione nelle case degli Italiani.
È della metà degli anni Trenta la brillante idea dei dirigenti dell’E.I.A.R. di dotarsi di orchestre ritmo-sinfoniche. D’altra parte i nostri compatrioti di allora amavano tantissimo il ballo, come il foxtrot.
Ma agli Italiani piaceva anche cantare e fu proprio grazie a dei concorsi per voci nuove dell’E.I.A.R. che venne inventata la figura del cantante leggero moderno: nomi come Alberto Rabagliati, il Trio Lescano, Natalino Otto e tanti altri divennero i nuovi divi – insieme a quelli del cinematografo – dei ragazzi di allora.
E le canzoni? Divertenti, orecchiabili, nella maggior parte dei casi del tutto inoffensive alle orecchie della severa censura del tempo. Ma non può certo passare inosservato un fenomeno: come mai molti di quei simpatici motivetti avevano per protagonisti animali? “Il pinguino innamorato”, “il gatto in cantina”, “la canzone delle mosche”, “Maramao perché sei morto”, ecc…
Sicuramente una ragione era da rintracciare nelle programmazioni cinematografiche di quegli anni, che cominciarono a ospitare i primi cartoni animati di Walt Disney, le “Silly Symphonies”, da noi italianizzate in “Sinfonie Allegre”. I programmi leggeri dell’EIAR intuirono immediatamente il grosso successo di questi cortometraggi animati e stimolarono autori, compositori e direttori delle orchestre a creare canzoncine in sintonia con quel mondo fantastico.

 

 

Sei il visitatore n. dal 21.08.2013