FORO ROMANO E COLLEZIONE ARCHEOLOGICA

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Sotto l’odierna Piazza del Comune, dominata dal Tempio romano di Minerva (1 sec. a.C.), è visitabile l’antico Foro romano che fu ritrovato nel corso di scavi compiuti nel 1836. Si accede al sotterraneo da via Portica, passando per la cripta romanica dell’ex chiesa di San Nicolò “de platea”, dove sono esposti sarcofaghi, capitelli e iscrizioni provenienti da Assisi o dagli immediati dintorni. I resti del Foro comprendono il basamento del tempio con le porte di accesso al pronao, una cisterna monumentale, un podio con i seggi per i magistrati, un tempietto tetrastilo dedicato a Castore e Polluce. In un secondo ambiente sono conservate tre statue in marmo ritrovate nell’area del Foro e una collezione di oggetti provenienti dall’antico Egitto.

 

INFO:

Via Portica, 2 /Tel. 075 8138680

Orario di apertura

Da novembre a febbraio: 10.00 – 17.00

Chiusura: il 25/12

Marzo, aprile, maggio, ottobre: 10.00  – 18.00

Giugno, luglio, agosto, settembre: 10.00  – 19.00

Biglietti: Intero Euro 5,00 – Ridotto Euro 3 – Studenti universitari con tesserino; scolaresche; ragazzi dagli 8 ai 17 anni; comitive di almeno 20 persone; ultra 65enni. Tariffa cumulativa per Pinacoteca, Foro Romano, Rocca Maggiore Intero Euro 9,00 – Ridotto Euro 6,00

Gratuito: residenti Comune di Assisi, bambini fino a 8 anni; portatori di handicap (non deambulanti se non con l?ausilio di mezzi meccanici, carrozzina o simile).

Il Gestore dello spazio è la Coperativa Coopculture

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DOMUS ROMANA DI PROPERZIO E DOMUS ROMANA DEL “LARARIUM”

In Assisi è custodito un patrimonio sotterraneo di inestimabile valore risalente al periodo romano.

In alcuni scavi sono state rinvenute due domus gentilizie.

 

DOMUS DETTA DI PROPERZIO dal I. sec. d.C.

Unto 2013-020La cosiddetta casa del poeta concittadino Sesto Properzio, addossata alle mura di cinta a sud, riportata alla luce alla metà del secolo passato, consta, nella parte attualmente scoperta, di un ampio criptoportico e di due vani affrescati con decorazioni a soggetto floreale e marino. In questi ultimi le pavimentazioni di differenti fogge, sono di pregio assoluto, in opus sectile di marmi tra i più preziosi reperibili all’epoca, dal cipollino, al greco scritto, al giallo antico o in opus scutulatum, con intarsi marmorei policromi su base monocroma. Gli affreschi delle pareti ripetono con regolarità, su un fondo di diverse tonalità di rosso, rappresentazioni di vegetali e animali marini, indice di un notevole livello di raffinatezza e di ricchezza.

Il criptoportico che si stende sulla destra per una dozzina di metri, è decorato con candelabre ricorrenti su fondo senape e pinakès, piccoli dipinti a fresco di secondo stile pompeiano (tra il 20 e il 40 d. C.). Su uno di essi Apollo guida un carro trainato da grifi. La presenza in effigie del dio dei vaticini e un’antica scritta hanno fatto pensare ad un tempio oracolare. Il viridarium, una superficie bianca di calce di ca. 5 mq, è dipinto con rami d’albero stilizzati, che ospitano 96 uccelli dalle ali ripiegate, di diverse specie.

Vi è anche chi ritiene che il luogo sia una sorta di santuario dedicato proprio a Properzio dal poeta suo discendente Paolo Passenno, Paullus Passennus Propertius Blaesus.

L’edificio si colloca al di sotto della cripta della chiesa del Vescovado, S. Maria Maggiore; sulla piazza antistante si sarebbe svolto il dramma della rinuncia ai beni da parte di S. Francesco, davanti al padre Pietro di Bernardone, al vescovo Guido, ai maggiorenti e alla popolazione di Assisi.

 

DOMUS DEL LARARIO (I sec. d.C.)

Unto 2013-372Domus di età imperiale, di 400 mq. in parte scoperti sotto i palazzi Giampè e del Cardinale; comprende un peristylium con colonne di laterizio rivestito a stucco, cinque ambienti dalle pareti decorate: una diaeta e un tablinum, dove spiccano su un fondo ocra chiaro due grifi alati su una trabeazione, insieme a un pappagallo turchese, la decorazione dello zoccolo alto 90 cm, a figurette dipinte con una tecnica “pointilliste”; un oecus, con i ritratti idealizzati degli sposi, prodotti di una mano sapiente.

La pavimentazione di uno dei vani è in mosaico a tessere nere e bianche di calcare locale, ad elementi stilizzati e geometrici; un altro mosaico di ampia superficie, a due colori, di estrema raffinatezza, integro è visibile sotto il Palazzo del Cardinale; resti di un terzo mosaico si trovano più a monte. Si ipotizza che la domus, in cui è stata rinvenuta una teca, con una figura fittile, “larario”, da cui il nome, sia stata abbandonata dal IV sec. a causa delle infiltrazioni di acqua che la rendevano invivibile o, dato più probabile, improvvisamente per un  sisma. La presenza di domus dalle pareti decorate è motivo dell’eccezionalità archeologica di Asisium

LE VISITE GUIDATE

LE VISITE GUIDATE – ASSISI UNDERGROUND – FORO E DOMUS ROMANE

TUTTO L’ANNO, TUTTI I SABATI, CON PARTENZA ALLE  ore 15.00 – partenza dallo IAT di Assisi, Piazza del Comune 22

Costo: 10,00 a persona  –  5,00 dai 6 agli 8 anni – Gratuito sotto i 6 anni.

INFO E PRENOTAZIONI

COOPCULTURE

IAT Assisi_ 075.8138680