rivotortoSono trascorsi (quasi) 800 anni da quando Francesco di Assisi prese l’approvazione “orale” della Regola di vita (purtroppo andata persa) da parte del Papa Innocenzo III. Le fonti storiche sostengono che il Santo di Assisi ottenne nel lontano 1209 dal signor Papa il consenso alla sua proposta di vita che poi sarà definita come la “Protoregola”. A meglio chiarire la formazione che segnò la storia dell’Occidente cristiano ci pensò lo stesso Santo Serafico nel “Testamento” del 1226 allorquando dice: “E dopo che il Signore mi donò dei frati, nessuno mi mostrava che cosa io dovessi fare; ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del Santo Vangelo. Ed io con poche parole e semplicemente lo feci scrivere e il signor Papa me lo confermò. E quelli che venivano per ricevere questa vita, davano ai poveri tutte le cose che potevano avere; ed erano contenti di una sola tonaca rappezzata dentro e fuori, quelli che volevano, del cingolo e delle brache. E non volevamo avere di più. E dicevamo l’ufficio, i chierici come gli altri chierici; i laici dicevano o Pater noster; e assai lavoravo con le mie mani e voglio lavorare, e tutti gli altri frati voglio che lavorino di lavoro quale si conviene all’onestà. Coloro che non sanno, imparino, non per la cupidigia di ricevere la ricompensa del lavoro, ma per dare l’esempio e tenere lontano l’ozio. Quando poi non ci fosse data la ricom-pensa del lavoro, ricorriamo alla mensa del Signore chiedendo l’elemosina di porta in porta. Il Signore mi rivelò che dicessi questo saluto: il Signore ti dia pace”. Si trova scritto nel “Dizionario Francescano” che “La predicazione di Francesco e dei frati non lasciò indifferenti nemmeno gli Assisani. Tutta Assisi fu scossa, trasportata, soggiogata. Per un’ondata di amore, che trascina tutti i cuori, si spensero in una volta i dissensi e le lotte fratricide e si venne al formarsi del Patto di concor-dia tra i Minori e i Maggiori, che nel novembre 1210 fu giurato solennemente sulla piazza di Assisi”. Peraltro “Il periodo di Rivotorto” può essere considerato il “primo noviziato dell’Ordine”. E per fare gelosa memoria dell’avvenimento che ebbe a svolgersi in Rivotorto e che ha inciso fortemente sulla storia degli uomini che si sono succeduti sull’aiuola di memoria dantesca, sessanta anni or sono si volle istituire a Rivotorto, la festa della Regola. Sicuramente l’evento storico religioso-culturale del 2009 è stato motivo di attenzione da parte della città di Assisi e di tutti gli Ordini religiosi francescani maschili che hanno posto in essere una progettualità di iniziative, capaci non solo di far memoria commossa del passato, ma anche di lucida riflessione sul presente, e soprattutto di riattualizzare la proposta per il futuro.